Il ‘nostro’ Mondo sarà un avamposto, ma anche un veliero. Avamposto perché oggi manca un giornale dichiaratamente culturale, libero e accogliente, pronto ad ospitare idee e pensieri, opinioni anche dissenzienti tra loro, per nulla schiavo della velocità imposta dal web e dai social, indifferente all’informazione strillata e ancor più a quella approssimativa. Ma anche un veliero che sappia salpare verso il futuro, la fantasia, il sogno, se necessaria, la provocazione. Il veliero ti fa sentire il vento e che tutto ti può appartenere, contrappone idealmente la gioia alla noia. Da troppo tempo la cultura ed il piacere sono proposti come elementi distinti e contrapposti. Noi proveremo, con certificata presunzione, a ricomporre lo spiritò dell’Agorà, delle terme romane e del Rinascimento. Dove scambiarsi le belle parole era un esercizio edonistico, che arricchiva il dialogo e permetteva di portarsi a casa un pezzo di sapere in più. Per accogliere questo progetto abbiamo scelto di ispirarci a quello che – secondo noi – è stato il periodico più sfidante e originale della storia del giornalismo italiano. Un giornale risolutamente colto, ma anche ‘bello’, graficamente impeccabile, italiano di un Italia che non ci sarebbe mai stata e internazionale nell’anima, senza essere debitore di nulla a nessuno.