Totalmente presi come siamo dall’assalto del recente Covid-19, dimentichiamo che, in circolazione, di virus meno letali ma ugualmente infettanti ce ne sono in abbondanza. Non occorre essere accademici della Crusca per notare quanto la lingua italiana venga costantemente vilipesa dall’infiltrazione di termini e di espressioni anglo-americane.

Gesualdo Bufalino, nato a Comiso il 15 novembre del 1920, insegnante all’istituto magistrale di Vittoria, come scrittore, nasce quasi per caso, suo malgrado, e in tarda età. Infatti, nel 1978 la casa editrice Sellerio pubblica un libro fotografico su Comiso, curato da Gesualdo Bufalino che è anche autore della introduzione al libro.

Charles Aznavour, l’indimenticabile chansonnier e attore franco-armeno, artista poliedrico, poeta della vita e dell’amore con oltre trecento milioni di dischi venduti nel mondo e più di milleduecento canzoni che formano il suo repertorio con cui ha scavalcato oceani oltre ogni confine, raggiungendo il cuore e la coscienza di tutti nella lingua universale dell’amore.

Leonardo Sciascia (1921- 1989) è stato uno dei più grandi scrittori italiani del ‘900, di fama internazionale come dimostrano le sue opere che sono state tradotte e pubblicate in tutto il mondo. Oltre che per le sue doti di scrittore, Sciascia è stato un raro esempio di intellettuale libero, che non giudica, non  sentenzia, non esprime verità assolute;

L’Indice dei libri del mese, gloriosa testata torinese attiva dal 1984, è stata festeggiata di recente all’Accademia dei Lincei a Roma; precedentemente analoghe celebrazioni si erano tenute alla Sorbona di Parigi e a New York, dove è stata protagonista dell’evento anche la NY review of books. Tutto iniziò nel 1984 quando Giangiacomo Migone chiamò  a raccolta un gruppo di amici e colleghi.

Si pacem vis para bellum. Se vuoi la pace, devi essere pronto a combattere, dicevano i Romani, Pólemos è il padre di tutte le cose, cantavano i presocratici, quando la filosofia era canto. Ma che cos’è la guerra?  Ancora oggi, possiamo definirla una fonte attraverso cui gruppi umani si procurano la prosperità. Nella nostra società è una verità occultata.

Ogni tanto, nei pochi buchi vuoti di tempo libero datomi dalla mia vita di studente universitario, mi piace prendere qualche momento per me, dedicandolo interamente a pensare come sarebbe il mondo se non fossero (o fossero) successi alcuni avvenimenti. Nonostante sia una persona estremamente logica, fantasticare non mi fa mai male: ma non è il mio compito qui oggi, con voi.

Certo, i Greci hanno inventato la democrazia. Avevano un parlamento – l’ecclesìa – e diversi consigli: la boulè, le corti, l’areopago. Ma contemplavano la schiavitù e solo alcune categorie di persone erano considerate parte attiva della comunità. Esclusi schiavi, stranieri, donne. Sulla libertà degli antichi e dei moderni hanno scritto i maggiori pensatori delle democrazie occidentali.