Pubblicati da Paolo Vieta

IL TEMPO, AL TEMPO DI INTERNET

Ormai è chiaro a tutti che viviamo in un’epoca digitale in cui ruolo della connessione è preponderante, siamo al tempo di internet. Con svariate conseguenze, anche sulla nostra percezione: come internet ha cambiato quella del tempo, al tempo di internet? Oggi porzioni sempre più ampie della nostra esistenza sono dematerializzate e poste in rete. Anche solo venti anni orsono avevamo armadi pieni di vinili, di musicassette, di vhs, oggi è tutto sparito, con conseguenze indirette anche sull’arredamento, ma non per questo si ascolta meno musica o si guardano meno film.

MERITOCRAZIA, EREDITARIETÀ, EGUALITARISMO

Il riconoscimento del merito, il premio alla competenza ed all’impegno sono spesso declamati a gran voce, ma raramente vengono messi in pratica. Perché dovrebbero esserlo? Perché il riconoscimento pubblico, dei meriti di qualcuno, rispetto a qualcun altro, stimola tutti a fare meglio, ad impegnarsi di più, sprigionando le energie che sono contenute all’interno di ogni individuo e troppo spesso giacciono sopite.

FACCETTA NERA: CANZONE FASCISTA?

Nell’immaginario collettivo Faccetta Nera è talmente legata all’epoca fascista da esserne diventata il simbolo stesso, ma è corretto considerarla in questo modo? Facciamo un po’ di chiarezza, anche analizzando il testo. La canzone, scritta da Renato Micheli e musicata da Ruccione nel 1935, fa riferimento alla imminente campagna italiana per la conquista dell’Etiopia, tesa a formare con le colonie preesistenti, un impero in Africa orientale.

JOHN NASH: COMPETIZIONE SENZA SPERANZA?

1994: a John Nash viene conferito il Premio Nobel per l’Economia. Con sua grande sorpresa, per la tesi di dottorato formulata nel lontano 1950. Il mondo si è reso conto che il Dilemma del Prigioniero ha messo in crisi le certezze dell’Economia Classica, rivoluzionato il concetto di antitrust e posto nuovi interrogativi sulla competizione umana.